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CONSULENZA ON
LINE - Alcune domande dei pazienti |
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Egregio Dott. Giorgio Chiogna,
ho letto sul n° 1 - gennaio 2010 del mensile OK La salute prima di tutto -
la storia di Andrea M. che soffre di bruxismo, contraendo la muscolatura
masticatoria.
Sono contenta che Andrea sia riuscito a risolvere questo problema in breve
tempo.
Le scrivo perché anch’io ho un problema simile al suo ma forse più grave
perché, dopo tanti anni e dopo aver consultato tanti specialisti, non l’ho
ancora risolto.
Ed eccomi qua a raccontarLe "la mia storia senza fine".
A dicembre 1997 presento Sindrome vertiginosa e cefalea.
Esami prescritti: telegrafia laterale cranio + O.P. a bocca chiusa e a bocca
aperta. Dagli esami si riscontra una cattiva occlusione mandibolare.
Viene costruito bite su misura che dà ottimi risultati nel giro di pochi
mesi.
Ora ho 46 anni e da circa 6 anni ho un dolore continuo ai muscoli temporale
e massetere destri ( spesso il temporale fa male anche quando sono a letto e
non mi lascia dormire!), nelle fasi acute ho anche capogiri, mancanza di
equilibrio e tachicardia e, a volte, un senso di ovattamento all'orecchio
destro.
Il dolore aumenta alla masticazione e mentre parlo.
A marzo 2007 mi sono recata da uno specialista in odontostomatologia che,
dopo scrupolosa visita, riscontra una cattiva occlusione ( si sentiva un
click quando aprivo la bocca ed è dimostrato anche dalla radiografia fatta
10 anni prima!!).
Esegue anche prove di equilibrio ed analizza il comportamento del baricentro
dell’asse corporeo e dell’appoggio dei piedi con la Pedana Baropodometrica.
Viene costruito bite su misura prima morbido che ho portato per circa un
mese senza ottenere nessun miglioramento e poi un byte rigido, entrambi per
l'arcata inferiore, che non ha dato alcun beneficio.
Risultati parziali: diminuisce la tensione del muscolo massetere e sparisce
il dolore alle vertebre cervicali.
A settembre 2007 permangono dolori intensi al muscolo temporale (anche
quando dormo). Senso di ovattamento e dolore molto intenso all’orecchio
destro, vertigini.
Dolore all’occhio destro.
Visita da chirurgo maxillo facciale.
Terapia: Muscoril + Deflan per ridurre l’infiammazione dei muscoli.
Risultati: lieve riduzione dell’intensità del dolore.
Dopo un paio di mesi si ripresentano dolori intensi e continui ai muscoli
temporale (anche quando dormo) e massetere e all’orecchio destro, vertigini.
Il dolore all’articolazione mandibolare aumenta alla masticazione e
maggiormente mentre parlo.
A gennaio 2008 mi sono affidata a un chirurgo maxillo-facciale il quale,
meravigliato per non averlo mai richiesto nessuno, mi ha prescritto un'ortopantomografia
panoramica e una teleradiografia del cranio che non evidenziano patologie
ossee di pertinenza chirurgica.
Consiglio: visita odontoiatrica.
A maggio 2008 mi rivolgo ad un odontoiatra.
Mi prescrive status radiografico e poi placca di Michigan.
Lieve miglioramento iniziale poi, dopo circa 4 mesi, il problema si è
riacutizzato.
Mi dice che il suo lavoro è terminato e mi consiglia di rivolgermi ad uno
psichiatra per prescrizione di psicofarmaci (?!).
A dicembre 2008 mi rivolgo ad un chirurgo maxillo facciale il quale mi
prescrive TAC all'articolazione temporo mandibolare.
Dopo accurata visita e lettura della TAC conclude che sono affetta da
Sindrome algico-disfunzionale dell'Articolazione Temporo Mandibolare dovuta
alla malocclusione dento-scheletrica e con danni strutturali al menisco
articolare soprattutto a destra, osteofitosi ed artrosi a carico di codesto
distretto anatomo-funzionale con "stuck disk". Inoltre il piano occlusale è
inclinato dall'alto in basso e da sinistra a destra con grave perdita di
verticalità.
Sono apprezzabili anche note di bruxismo.
Mi spiega che la terapia con bite vari, come si evince dalla mia esperienza
passata, salvo un periodo di un anno, è stata con esiti nulli od addirittura
negativi. Mi esorta a non prendere psicofarmaci, come suggerito da qualcuno,
in quanto il disturbo è assolutamente oggettivamente spiegabile in chiave
anatomo-patologica.
Mi consiglia lavaggio articolare (bilaterale) che esegue il 9 marzo 2009.
Risultati: miglioramento solo a livello meccanico (la bocca si apre meglio e
il click sparisce) ma i dolori descritti permangono e sono più acuti
soprattutto la mattina al risveglio!
Quindi a marzo 2009 mi rivolgo ad un ulteriore odontoiatra, consigliato dal
chirurgo stesso, il quale, dopo avergli esposto la mia sintomatologia ed
avermi visitato, mi ha costruito l'ennesimo bite e mi ha consigliato l'uso
di psicofarmaci. ( !!! )
Risultati: porto il bite da un mese e sono peggiorata. I dolori si sono
riacutizzati in modo intenso sul lato dx. interessando ora anche il lato sx.
Per quanto riguarda "gli psicofarmaci consigliati" non li ho mai presi, in
accordo con il mio medico di base il quale sostiene che non sono la
soluzione al mio problema.
Ad agosto 2009 vado da un neurologo. Dice si tratta di cefalea muscolo
tensiva con associata componente di tipo funzionale.
Mi prescrive Lyrica 75 ( cp 2 vole al giorno) e Laroxyl gocce (5 gtt la
sera, aumentando progressivamente di 1 gtt ogni 2 giorni fino alla dose di 5
gtt al mattino e 10 gtt la sera. Inizio la cura a settembre ma dopo una
decina di giorni la interrompo perché la terapia provoca vertigini,
confusione mentale, offuscamento della vista, forte sonnolenza e aumento di
peso.
A settembre 2009 visto che il bite non ha sortito alcun beneficio, anzi sono
peggiorata e i dolori si sono riacutizzati in modo intenso sul lato destro
interessando ora anche il lato sinistro, decido di fare il punto della
situazione con l’odontoiatra che mi ha in cura da 6 mesi: dice che Lui è
soprattutto un implantologo (avrebbe potuto fare prima questa precisazione)
e mi consiglia di andare da un suo amico che è uno gnatologo. Ho deciso di
non andare da quest’altro medico. Non porto più il bite, visto che
l’odontoiatra è convinto che non può risolvere il mio problema.
Su consiglio del mio medico di base, ho quindi prenotato una EMG, che avrei
dovuto eseguire presso la Clinica neurologica di Bologna ma che non è stata
fatta perché la neurologa di turno mi ha detto che non era adeguata al mio
caso e mi ha consigliato piuttosto di fare una visita presso il centro
cefalee della clinica neurologica di Bologna.
Come può facilmente capire questo problema si trascina ormai da diversi anni
mettendo a rischio la mia vita di relazione e lavorativa (per il lavoro che
faccio, sono un’insegnante di matematica, devo parlare molto).
Dott. Chiogna, Lei è uno gnatologo e saprà certamente aiutarmi a capire e a
risolvere questo problema.
Anch’io, come Andrea M, abito in provincia di Bologna. Mi piacerebbe anche
sapere il nome del medico di Bologna che lo ha aiutato a risolvere il suo
problema.
La ringrazio anticipatamente per la Sua cordiale disponibilità.
Bologna, 14 febbraio 2010
Sig.ra Luciana E
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Professoressa
Lei ha descritto molto chiaramente la sua storia clinica e ancora una volta io
ho potuto notare la grande confusione che regna riguardo alla sindrome-algico
disfunzionale dell'articolazione temporo mandibolare e alle "related pain
conditions" e non solo, perché le vertigini non possono essere etichettate come
pain.
I bite sono una pre terapia o una terapia di urgenza:il paziente ha dolore il
dolore è in genere dovuto a un sovraccarico articolare,e/o a una spasticità
muscolare come mi è parso di capire avviene nel suo caso,per cui si costruisce
un bite.
Il bite riduce il carico(vettoriale)sull'atm e la tensione muscolare;ma va
finalizzato,non si può pretendere di dare l'aspirina e guarire. Ma lei
attribuisce tutto al bruxismo che è solo un sintomo di disagio occlusale:la
bocca chiude sui denti ma sovraccarica legamenti e strutture e induce
"turbative" del sistema dell'equilibrio.
Ma è stata fatta una diagnosi?qualcuno ha detto dall'ortopanoramica si
apprezzano dei danni ossei....."chirurgici" altro ha fatto il lavaggio
articolare con Suo parziale e temporaneo beneficio.
Le do delle informazioni:Il sistema masticatorio non è assimilabile a una leva
ma ad una pinza;i muscoli facciali che si contraggono su i denti sono
accompagnati da muscoli che si contraggono alla sull'articolazione
temporo-mandibolare per stabilizzarla. Se il vettore del carico sui denti si
scompone perché il piano occlusale non è ortogonale genera un sovraccarico
articolare che....alla fine lede l'articolazione temporo-mandibolare.
Nel Suo caso come si produce ciò?Devo visitarla,ma l'ottica in cui si deve
vedere le problematiche dell'atm è FUNZIONALE e la informo che il sistema è
capace di "restituito ad integrum" perché la cartilagine che ricopre il condilo
non è di tipo ialino. Il lavaggio ha lubrificato il sistema ma doveva essere
accompagnato da un controllo vettoriale. Sono stato chiaro?Non si fissi sul
Bruxismo è un falso problema. La diagnosi è essenziale ed è di tipo
BIOMECCANICO STRUTTURALE: geometria euclidea e fisica elementare del sistema
masticatorio.
Tanti cari auguri
Giorgio Chiogna
Le aggiungo la mia scheda tecnica: nato 1951 Liceo classico - laurea in medicina-radiologo-odontostomatologo,
dal 1982 mi occupo di riabilitazione della temporo-mandibolare-specialista in
gnatologia (Austria) e specialista in ortognatodonzia dei pazienti disfunzionali (Japan). |
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01-10-2010
Buonasera,
ho un grossissimo problema di mal occlusione mi mancano tutti i denti nella
parte sinistra perchè mi sono stati tolti "per sbaglio" e a destra mi
mancano 2 denti, questo nella parte inferiore, nella parte superiore a
destra mi manca un dentone e ho le cuspidi limate sui denti rimanenti. Ho
dolori ovunque testa, spalle, orecchie, fischi, mal di testa, schiena,
stanchezza cronica, problemi allo stomaco, intestino, dolore alla spalla,
alle volte si blocca, giramenti di testa, depressione continua, pianti,
voglia di suicidarmi. Mangio a fatica, dormo male, parlo solo quando sono
obbligata perchè mi fa male e schiocca sempre la bocca. In piu' ho avuto dei
danni al nervo alveolare dovuto ad intervento di implantologia. Io ho
iniziato le cure presso un dentista, mi sembra anche paziente ma ho paura di
una cosa,premetto che tutti i danni sono stati fatti da un dentista, il
dentista non è gnatologo, mi ha fatto un bite, ma la mia paura è che non
essendo proprio della branca possano capitarmi ancora dei danni. Nel senso è
sbagliato farsi fare un bite da un "semplice dentista" oppure dato la mia
situazione grave e ormai insostenibile è meglio andare proprio da un
dentista gnatologo e poi dato che comunque da l dentista da cui vado mi
trovo bene farmi poi fare il resto dei lavori. Aiutatemi per favore perchè
vivo ogni giorno nell' angoscia vado ma torno sempre poco convinta, a parte
i costi elevati non reggerei altri danni. Aiutatemi per favore datemi un
consiglio. Grazie dell' attenzione.
Distinti saluti.
Sara
Specialisti consultati: Otturazione, implantologia, protesi,
ortodonzia fissa e mobile a 37 anni. In cura da 11 in cui ho avuto solo
danni e nessun risultato.
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Gentile Signorina,
È stata molto chiara. Io posso fare per lei questo:
visitarla a Roma vedere il problema,mettermi in contatto con il suo dentista
e seguire la riabilitazione che stanno facendo. |
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