Paziente con mal di collo e cefalea persistenti – CASO 097A

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SINTOMI DEL PAZIENTE

Quando la paziente si è presentata presso la nostra struttura aveva circa quarant'anni e lamentava mal di testa e mal di collo persistenti e fastidiosi.

Già altri colleghi avevano individuato come il problema fosse legato ad una errata occlusione dentale, ma tutti i tentativi intrapresi per risolvere il problema erano falliti.

La paziente alla prima visita

La paziente alla prima visita

DESCRIZIONE DEL CASO

Alla prima visita riscontriamo che la paziente soffre di blocco mandibolare in chiusura e di un evidente disallineamento della mandibolasia sulla linea mediana che in senso anteriore.

Prima visita

Prima visita

TERAPIA ADOTTATA

Il caso è stato risolto con l'utilizzo della tecnica MEAW che ci ha consentito di riposizionare la mandibola sia sulla linea mediana che in senso anteriore, ripristinando definitivamente la posizione terapeutica dell'articolazione temporo mandibolare.

In definitiva, sono stati eliminati completamente tutti i sintomi che la paziente lamentava.

Fine terapia

Fine terapia

Fine terapia

Fine terapia

CONCLUSIONI

I colleghi che si erano occupati precedentemente del caso, pur avendo correttamente individuato che i problemi di cefalea cervicalgia erano causati da un eccessivo "contatto" dei denti, si sono limitati a "limare" i denti per diminuire questo "contatto", non ottenendo però i risultati sperati.

Nello specifico noi, invece, ci siamo occupati di riposizionare la mandibola recuperandone la posizione terapeutica, ripristinando, così, la corretta occlusione e la normale deglutizioneeliminando definitivamente questi "contatti" e, di conseguenza, i sintomi lamentati dalla paziente.

Questo caso dimostra come l'approccio gnatologico, che fonda le proprie teorie su una visione generale delle problematiche legate all'articolazione temporo mandibolare, e l'utilizzo di tecniche non invasive come la tecnica MEAW, abbiano potuto risolvere definitivamente il problema.

Il solo approccio ortodontico, del "dentista", come dimostrato qui, spesso non è sufficiente, anche a fronte di una diagnosi corretta.

INTERVISTA PAZIENTE A FINE TRATTAMENTO

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