Paziente con Cefalea, acufene bilaterale ed instabilità motoria – CASO 135A

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SINTOMI DEL PAZIENTE
Il paziente ad inizio cura (settembre 2013)

Il paziente ad inizio cura (settembre 2013)

Questo paziente si è rivolto ad A.G.O. a settembre del 2013 accusando problemi di instabilità motoria, acufene bilaterale, dolori al collo ed alla cervicale, cefalea.

Dalla scala visuo analogica compilata dal paziente, si evince che i dolori sono forti tanto da avergli assegnato il massimo valore possibile.

Scala visuo analogica del dolore (V.A.S) compilata dal paziente ad inizio cura

Scala visuo analogica del dolore (V.A.S) compilata dal paziente ad inizio cura

DESCRIZIONE DEL CASO
Il paziente ad inizio cura

Settembre 2013 - Il paziente ad inizio cura

Dalla ortopanoramica si evince che il paziente mostra il canino superiore di sinistra incluso così come i due denti del giudizio superiori anch'essi inclusi.

Ortopanoramica ad inizio cura

Ortopanoramica ad inizio cura

Dalla cefalometria secondo Kim si evince una posizione avanzata della mandibola e dalla condilografia in protrusione, viene evidenziato un blocco della mandibola bilaterale.

TERAPIA ADOTTATA

Il caso è stato affrontato con un trattamento ortodontico usando la metodica MEAW che è una tecnica ortognatica ossia che usa interventi dentali per risolvere problemi gnatologici.

Si è resa necessaria, però, l'estrazione dei molari superiori inclusi anche per favorire l'estrusione del canino superiore di sinistra.

Trattamento con MEAW per riposizionamento mandibolare ed estrusione del canino superiore di sinistra

Gennaio 2014 - Trattamento con MEAW per riposizionamento mandibolare ed estrusione del canino superiore di sinistra

A gennaio 2016, dopo circa due anni di terapia, il paziente non accusa praticamente più nessuno dei sintomi descritti all'inizio indicandone, nella scala visuo analogica del dolore (V.A.S.), soltanto 2 dei 5 precedenti e con un valore prossimo allo zero.

Scala visuo analogica del dolore (V.A.S.), compilata dal paziente a fine cura

Scala visuo analogica del dolore (V.A.S.), compilata dal paziente a fine cura

Gennaio 2016 - Il paziente a fine terapia

Gennaio 2016 - Il paziente a fine terapia

A confortare le sensazioni positive del paziente, ci sono anche i dati strumentali che dimostrano come il miglioramento dei sintomi sia legato al movimento regolarizzato della mandibola ed alla assenza di blocchi.

Sia la condilografia che la elettromiografia in masticazione ce ne danno conferma.

CONCLUSIONI
Gennaio 2016 - Il paziente a fine terapia

Gennaio 2016 - Il paziente a fine terapia

Anche in questo caso per la risoluzione del blocco articolare e della sintomatologia algica del paziente, non è stato necessario ricorrere alla terapia della chirurgia maxillo facciale, ma si è reso indispensabile rimuovere i denti del giudizio inclusi dell’arcata superiore.

La risoluzione del blocco, ha portato alla completa guarigione del paziente con la scomparsa praticamente di tutti i sintomi che per molto tempo lo avevano afflitto.

Il risultato è rimasto stabile nel tempo come dimostra il controllo effettuato ad un anno e quattro mesi dalla fine della cura.

Aprile 2017 - Il paziente a 16 mesi dalla fine della cura

Aprile 2017 - Il paziente dopo 16 mesi dalla fine della cura

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