La tecnica MEAW (Multiloop Edgewise Arch Wire) è una tecnica ortognatica, finalizzata al posizionamento della mandibola nel rapporto fisiologico con l'arcata superiore all’interno della articolazione temporo-mandibolare. Questa tecnica nacque (anni 70 del 900) dall'esigenza di evitare le recidive, cioè del ripristino della situazione in cui si trovava il paziente all’inizio della terapia che spesso aveva iniziato per allineare i denti. Spesso infatti, finita la terapia, i denti si riaffollavano in breve tempo, nonostante il trattamento fosse durato molto tempo (anni!) e si fosse creato lo spazio ritenuto necessario anche mediante eventuali estrazioni, in genere dei premolari.

Perché?: ” Forse i criteri su cui si basava la decisione terapeutica era errata?”.

Come criterio terapeutico si usava, e ancora si usa, l’indice di Bolton che misura lo spazio necessario per allineare i denti nelle arcate dentali e nella posizione mandibolare esistente, il tutto considerato come geneticamente non modificabile.

Le terapie per l’infanzia adoperano, spesso, degli apparecchi mobili per espandere, ossia per creare lo spazio per fare entrare i denti in maniera allineata.

MEAW (Multiloop Edgewise Arch Wire)

La tecnica MEAW allinea i denti non considerando l’arcata in maniera statica.

Per usare la tecnica MEAW si deve interpretare la crescita facciale come dovuta a determinanti genetiche che si realizzano in particolari tipi facciali con il vissuto dei carichi vettoriali delle forze della masticazione, complesso di forze che plasma le strutture ossee e le loro posizioni reciproche. Una mandibola troppo in avanti o troppo indietro, tranne che in casi eccezionali, non necessita di un intervento chirurgico sulle ossa, di riduzione o avanzamento, ma di una terapia di riposizionamento che, variando l’inclinazione del piano occlusale, utilizza i vettori muscolari orientandoli a nostro piacimento, e facciacosì ruotare, in dietro o in avanti, la mandibola stessa.

Il MEAW varia l’inclinazione del piano occlusale e, con l’ausilio di elastici leggeri e corti intermascellari, indirizza la rototraslazione della mandibola in avanti o in dietro.

Per questo la tecnica MEAW è ortognatica e non ortodontica (di solo allineamento dentale).

Se la mancanza di spazio è posteriore, si devono togliere i denti del giudizio che hanno causato l’affollamento anteriore e il mal posizionamento mandibolare, ed il MEAW allineerà i denti che non recidiveranno nel loro affollamento iniziale perché messi in una posizione fisiologica con la mandibola all’interno dell’articolazione temporo-mandibolare nel rapporto corretto condilo-discale.

Breve storia della TECNICA MEAW

La tecnica ortodontognatica MEAW nasce a metà degli anni settanta del novecento a Boston, per merito del Dott. Young H. Kim.

Il Dott. Kim, coreano, aveva una clientela di origine asiatica che presenta spesso il morso aperto anteriore.

Esempi di morso aperto  

Si credeva, come si continua a credere, che la risoluzione fosse chirurgica e soltanto chirurgica.

Il Dott. Young H. Kim, usando un filo MEAW orientato come nelle foto sotto, riusciva a chiudere i morsi.

Filo MEAW

All’epoca, l’uso di questa tecnica era limitato soltanto al problema dentale e non veniva approfondito il motivo dei successi terapeutici.

Grazie al Prof. Sadao Sato (Giappone) la tecnica MEAW si è liberata della prospettiva solo dentale per cui era nata.

Il Prof. Sadao Sato aveva “incontrato” l’asse terminale di rotazione della mandibola, in quegli anni usando l’axiografo meccanico Sam; svincolandolo dal suo uso “dentale”, mettendo uno stilo eccentrico all’asse terminale di rotazione per misurare l’entità di rotazione connesso al movimento di traslazione mandibolare, realizzò il Condilografo Ghirrbach - Gamma insieme al Prof. R. Slavicek.

Condilografo Gamma

In questo modo l’uso dell’asse istantaneo di rotazione acquistò maggior valenza clinica.

La collaborazione fra i due giganti nel campo della clinica odontostomatologica, quella del Prof. R. Slavicek a prevalente indirizzo clinico ricostruttivo, con quella del Prof.  S. Sato a prevalente indirizzo clinico ortognatico, portarono alla revisione critica delle procedure terapeutiche per la risoluzione delle multiformi sintomatologie algico disfunzionali collegate ai disordini interni dell’articolazione della mandibola, che negli anni ‘70 indicavano la strada della “ricattura” del disco e il suo ritorno a “casa”.

Con il trattamento MEAW (Prof. S. Sato), la terapia articolare divenne “dinamica cranio facciale” (1991).

La terapia diventò “eziologica”: riposizionamento cranio mandibolare e non solo “ricattura“ discale.

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