La visita Gnatologica è fondamentale per una corretta diagnosi

La visita Gnatologica è fondamentale per una corretta diagnosi

Da quando esiste l’associazione, ed in particolare da quando esiste questo sito, ci arrivano continuamente richieste di consulenza (alcune delle quali catalogate e pubblicate) per i più svariati motivi.

A volte rappresentano semplicemente un primo contatto con lo specialista di una branca della medicina praticamente sconosciuta (tutti conoscono l’Ortopedico, ma chi conosce lo Gnatologo?), magari su indicazione di un altro medico oppure di un amico o conoscente che ha avuto sintomi simili.

Queste richieste di aiuto spesso hanno motivi fondati e sono in qualche modo collegate alla Gnatologia la quale è in grado di risolvere sintomatologie anche molto complesse.

Autodiagnosi

Altre volte riceviamo richieste di pazienti che cercano conferma ad una “autodiagnosi”, fatta sulla base di voci o letture su internet ecc., e che vogliono essere assecondati. Questi pazienti possono essere facile preda di “centri specializzati”, magari low cost (vedi articolo sul Low Cost), che potrebbero approfittare della convinzione del paziente per proporre cure che oltre ad essere inutili e costose, potrebbero pure rivelarsi dannose.

Ultima ratio

Oppure ci scrivono persone che hanno avuto percorsi clinici complicati e che arrivano alla decisione di rivolgersi allo Gnatologo come “ultima ratio”, dopo aver consultato inutilmente decine di specialisti e che, nella spasmodica ricerca di una soluzione ai propri problemi, “scoprono” la Gnatologia, qualche volta con successo (vedi ad esempio “Un caso in tre giorni”).

Reticenza

Sempre più spesso, però, ci capita di ricevere richieste di aiuto corredate da esami diagnostici (TAC, ortopanoramiche, risonanze magnetiche ecc.) ma con informazioni parziali sulle proprie condizioni cliniche, sui propri sintomi, sulla propria storia clinica.

Questi pazientireticenti” chiedono risposte, una diagnosi, una soluzione definitiva, chiedono che qualcuno spieghi cosa stia loro succedendo semplicemente sulla scorta di queste indagini, ma fanno fatica a decidere di sottoporsi ad una visita.

La visita Gnatologica è fondamentale per una corretta diagnosi

Quello che ognuno di noi deve capire ed assimilare è che la tecnologia, da sola, non ha alcuna utilità se i sui risultati diagnostici non vengono interpretati sulla base delle reali condizioni del paziente. E queste condizioni possono essere verificate soltanto attraverso un contatto diretto, una visita clinica.

Questo è vero per tutte le discipline mediche, ma vale in special modo per i problemi di ordine gnatologico dove la visita stomatologica, o visita Gnatologica, assume un valore fondamentale, il primo e più importante atto per arrivare ad una diagnosi che abbia una minima validità clinica.

Per arrivare a questa diagnosi e, soprattutto, per identificare la successiva giusta terapia, ci si avvale anche degli esami diagnostici, ma la visita Gnatologica resta, e resterà sempre, fondamentale ed ineludibile.

La complessità dell’apparato masticatorio, l’ampiezza dello spettro dei possibili sintomi causati da un eventuale problema, la relativa difficoltà di colleghi medici, specializzati in altre discipline, a riconoscere la correlazione tra alcuni sintomi specifici e i disturbi dell’ATM, rafforzano il fatto che la visita clinica del paziente sia atto fondamentale ed unico per identificare le reali cause dei disturbi.

Author Info

Dott. Giorgio Chiogna

Dott. Giorgio Chiogna, PRESIDENTE e SOCIO FONDATORE di A.G.O. o.n.l.u.s. (Associazione Gnatologica Odontoiatrica) Specializzato in ODONTOSTOMATOLOGIA e GNATOLOGIA